Questo breve post lo scrivo solo per esprimere qualche mia impressione in merito al “lavorare da casa“.
Il 15 Dicembre 2006 è scaduto il contratto a progetto che mi legava alla ditta di Padova dove ho lavorato; da allora lavoro da casa, in attesa di qualche sviluppo circa la mia situazione lavorativa (aggiorno questa parentesi, perchè il post è stato scritto i primi di gennaio ed ora finalmente ho un lavoro,
Lavorando a Padova e calcolando il trasporto, stavo fuori circa 12/13 ore al giorno e sognavo il giorno in cui mi sarei potuto gestire orari e progetti lavorando tranquillamente da casa.
Ora, in sostanza, porto avanti qualche progetto, porto a termine delle commissioni ed aiuto qualche “collega SEO”.
Oggi che ho qualche ora (poche in realtà) di esperienza in merito alle spalle, posso trarre delle conclusioni:
- a casa mia, chiunque mi venga a vedere mentre lavoro su internet, pensa che io stia solo cazzeggiando;
- le interruzioni sono onnipresenti, causate da continui “mi fai un piacere” e pause che mi concedo circa ogni…2 minuti;
- quelli a cui dico che lavoro da casa, ridono dicendomi: “Va ben, dai…in realtà a che punto sei arrivato di GTA Sant’Andreas?”;
In sostanza, non è poi così figo lavorare da casa, anche perchè le distrazioni sono dietro l’angolo e faccio una fatica obiettiva a mantenere la concentrazione sul lavoro, in più tutti pensano che io stia facendo ben altro che lavorare…insomma, mi converrebbe quasi quasi aprire un ufficietto, arredarlo, appendere fuori un cartello












